[LEC] W5 – SK Gaming. Settimana da protagonisti, regolati in due giorni prima i Vitality poi i Fnatic

Quinta settimana di European Championship da incorniciare per il team guidato da Brokenshard, arriva una doppia vittoria che li porta a recuperare una posizione in classifica generale raggiungendo la 6° posizione con il punteggio di 5/5.

Sabato 16/02

Prima partita ad alto rischio per gli SK che sulla loro strada trovano i Vitality, uno dei top team della competizione della quale occupano la seconda posizione in classifica insieme agli Schalke 04.

Formazioni alla partenza con Vitality nell'angolo blu con: Urgot, Jarvan IV, Zoe, Caitlyn e Morgana. Lato rosso gli SK: Sion, Lee Sin, Orianna, Jinx e Alistar
Formazioni alla partenza e rispettivi ban

Fase di pick&ban non sconvolgente, gli SK tolgono Draven dalle mani di Attila in risposta al ban di Lucian dei Vitality; una volta eliminati dall’equazione anche Cassiopeia, Karthus, Braum e Sylas va a formarsi “l’inedita” sfida top lane tra Urgot (Cabochard) e Sion (Werlyb). Scelto poi Alistar per Dreams che non rivela tante informazioni, mentre, il team in blu, definisce la propria corsia inferiore con i pick di Caitlyn e Morgana ha formare un duo con un’elevato potenziale di combinazione di controlli dato dalle Trappole per Yordle (W) del tiratore ed il Legame oscuro (Q) del supporto; poi, a chiusura della prima rotazione a Crownshot viene affidata Jinx, tornata in auge grazie all’attuale patch. Gli SK dedicano gli ultimi ban alla mid lane bannando LeBlanc e Yasuo, mentre i Vitality rimuovono Sejuani  in giungla e Kennen per eliminare la possibilità di trovarsi Sion in corsia centrale. Rispolverata Orianna per Pirean, ottima da abbinare a campioni con una grande capacità d’ingaggio come Sion e Alistar e per garantire al team l’apporto di danni magici. Successivamente scelti Jarvan IV e Zoe lato blu e Lee Sin per colui che comanda la classifica degli MVP Selfmade.

Inizio match estremamente aggressivo per i ragazzi di Yamatocannon con Mowgli che, come nelle recenti uscite, mette pressione sul jungler avversario rubando il potenziamento blu e costringendolo ad un giro di giungla più lento e in sicurezza. Tutto ciò porta i Vitality a trovare il primo sangue al 4′ con Cabochard, insieme allo stesso Mowgli, sul malcapitato Werlyb in corsia superiore. Punteggio di ucciosini che viene riportata in equilibrio al minuto 9 con la gank di Selfmade in corsia inferiore dove permette a Crownshot di prendere la vita di Jactroll lanciandolo contro il muro con una splendida Furia del Dragone (R, “Maronne kick” per citare Kyrenis) dopo un Colpo risonante (Q) eseguito perfettamente. Ciò porta gli SK ad assicurarsi il primo drago della partita (Drago della nuvola) e poco dopo a superare nel conteggio di oro gli avversari con la kill di Selfmade, in combutta con Pirean, ai danni di Mowgli colto in solitaria all’interno della propria giungla.

Botte da orbi al 16′ quando esplode quello che potremmo definire il primo team fight della partita: nel cespuglio che affaccia sul fiume, in corsia superiore, Selfmade trova Mowgli, il quale prova a tornare in lane con il Flash, dove Attila e Jactroll fronteggiano il duo bot avversario, ma il jungler avversario risponde con lo stesso incantensimo dell’evocatore e completa l’uccisione con l’Onda sonica. Jactroll, visto il Teletrasporto di Cabochard, continua l’aggressione su Dreams e Crownshot venendo immediatamente eliminato dall’Adc avversario; però, il top laner dei Vitality cambia le sorti dello scontro uccidendo Alistar con la sua Tanatofobia e terrorizzando Jinx “flashando” in avanti la quale cade vittima dei colpi critici di Caitlyn che ha saggiamente seguito lo scontro fino alla fine. Nel frattempo, nelle ritrovie Jiizuke trova Selfmade basso in salute raccogliendo così la sua prima kill della partita.

Lo scontro perso dagli SK che lascia il tempo che trova perchè prima di questo la squadra di Brokenshard aveva già abbattuto tutte le torri esterne dei Vitality. Inoltre, questo si rivelerà una delle ultime azioni degne di nota del team in blu perchè al 20′ i rossi si assicurano il buff del Barone dopo aver colto fuori posizione Attila e aver punito il tentativo di salvataggio di Mowgli. Con il potenziamento dalla loro gli SK distruggono due torri nella corsia centrale, compresa quella dell’inibitore, tranne quest’ultimo obiettivo protetto egregiamente dalle Api. I giochi vengono chiusi 7 minuti più tardi con Selfmade e Crownshot da soli abbattano il secondo Nashor e forzano lo scontro nella corsia superiore eliminando nell’ordine Jactroll, Jiizuke, Attila e Mowgli aprendo così la strada al Nexus nemico.

Selfmade conferma ancora una volta il suo potenziale, i suoi 5 MVP sono tutti guadagnati. Nonostante le attenzioni che gli hanno dedicato i Vitality con le risorse inizialmente rubategli da Mowgli, il jungler polacco è riuscito ad essere incisivo e determinante nel corso del match. Ottimo l’apporto anche di Dreams e Crownshot, con il primo che ha approfittato di ogni avversario trovato fuori posizione isolandolo e consegnando in mano al carry preziose risorse. Buona la prova anche di Pirean che è riuscito a dare del filo da torcere al mid laner avversario e sempre pronto a dare una mano ai compagni durante i combattimenti. Leggermente in ombra Werlyb che subisce durante le fasi di corsia ma con l’avanzare del tempo ha raggiunto quelle resistenze necessarie per fare da ariete e proteggere i carry dal subire eccessivi danni.

Prova incolore per i Vitality; Mowgli, a parte al vantaggio iniziale, perde il controllo della giungla e degli obiettivi neutri non riuscendo ad incidere per il resto del match. Prova in chiaro-scuro anche per Attila, Caitlyn non sembra essere tornata in meta, è abile il portoghese a resistere agli assalti in bot lane e a raccogliere lo “Shut down” su Jinx; poi però, un paio di posizionamenti discutibili permettono agli avversari di mettere in discesa la partita. Rivedibile anche la prova di Jactroll con Morgana, il primo barone degli SK è un regalo fatto in società con Attila e per il resto del game non risulta incisivo. Buona, invece, la prova di Cabochard che prende vantaggio in lane su Werlyb, capovolge il fight al 16′ e per un soffio non ha impedito la conquista del Barone agli avversari (il fear della Tanatofobia ha avuto effetto un secondo dopo la caduta del Nashor). Infine, Jiizuke è riuscito a portare un buon numero di danni durante i teamfight ma questi non potevano essere utilizzati dai compagni.

Domenica 17/02

Superato uno scoglio ne arriva un altro sul cammino degli SK, uno di dimensioni ugualmente importanti come il precedente che porta il nome di Fnatic. Game che segue praticamente lo stesso andazzo di quello contro i Vitality, con un early game a favore degli avversari con il successivo ribaltamento di fronte nelle parti centrali di partita.

Formazioni alla partenza e rispettivi ban

Fase di pick&ban molto lineare, senza grosse sorprese specialmente dal lato rosso: rimossi Alistar, Lucian e Kennen, nonostante non sia uno dei pick più fortunati di Werlyb, a cui hanno seguito quelli di Pyke e Lissandra (champion più utilizzato dalla mid lane avversaria). Singolari invece i ban degli SK dove, oltre a togliere Sivir e Rakan dal duo Fnatic, bannano Karma, Elise e Ivern, quest’ultimo per evitare una possibile strategia “Protect the carry” (proteggi il tiratore), la regina dei ragni è stata si riscoperta da Jankos contro i Misfits ma, come Karma (anche lei pick dei G2 contro i Rogue), non sembra così tanto ricercata dai team.

Per quanto riguarda i pick va registrato il gradito ritorno di Rekkles su Tristana, per Nemesis, dopo un ballottaggio con Corki, viene selezionato Kassadin in una lane complicata contro Syndra. Bot lane dei Fnatic completata con Braum per Hylissang al quale rispondono gli SK con il classico Ezreal e Thresh, ottimo per spostare il support del Freljord ed il suo Indistruttibile (E). Selfmade lasciato libero di virare su Karthus del quale abbiamo imparato a conoscere la pericolosità. Top, tanto per cambiare, Sion (ormai abbonato a Werlyb) contro l’Urgot di Bwipo.

Come detto in apertura, fase iniziale di partita interamente a tinte arancioni con Bwipo e Rekkles che, al 6′, ottengono un’uccisione a testa, il primo su Dreams con la sempre bella Tanatofobia (R), dopo un Teletrasporto in corsia inferiore, mentre, il secondo su Crownshot storidito dai Colpi stordenti (passiva) di Hylissang e dagli auto-attacchi del suo tiratore.

Il team del lato blu della mappa sblocca il suo punteggio di kill al minuto 11 con il Requiem (R) di Selfmade che pone termine allo scontro in top lane tra Werlyb, Crownshot e Bwipo. Il game poi entra in una fase di stallo, dove le due compagini non riescono a trovare l’occasione netta per ottenere vantaggio intorno al minuto 26 quando gli SK presidiano la zona del Barone, forti dell’abbattimento della seconda torre esterna in mid lane, e forzano il fight proprio davanti all’obiettivo. Dreams riesce a connettere la sua Condanna a morte (Q) su Hylissang che viene polverizzato da Pirean, subito dopo è Rekkles a lasciarci le penne con il Requiem di Selfmade; a questo punto gli SK si girano su Bwipo, rimasto solo, con Pirean che esegue una doppia uccisione lanciandogli addosso le sfere con il suo Disperdi il debole (E). Rimasti in 2 i Fnatic lasciano il potenziamento agli avversari, ma Broxah rimasto in zona per tentare il furto subisce prima l’aggressione di Dreams seguita poi dall’arrivo di Crownshot che con Spostamento arcano (E) e Colpo mistico (Q) chiude la pratica.

Con il buff viola dalla loro i ragazzi di Brokenshard si affacciano in base avversaria conquistando la torre dell’inibitore centrale ma lo scontro decisivo si ha in top lane dove Bwipo prova a difendere la seconda torre esterna ma viene demolito dall’unione del Requiem con la Carica inarrestabile di Sion (R), stessa sorte spetta poi a Hylissang, finito da un attacco base di Crownshot prima che lo stesso fosse rimosso dal fight da Nemesis con un completo giro di abilità: Frattura spazio temporale, Pulsar della forza, Sfera del nulla e un attacco base potenziato dalla Lama degli inferi (R+E+Q+W). La vita del midlaner però dura molto poco visto che viene eliminato una volta terminata la stasi data dalla Zhonya così come viene eliminato il Nexus dei Fnatic appena 1′ dopo.

Come nella partita di sabato partenza diesel degli SK che dopo il 15′ riprendono in mano il match conquistando passo dopo passo un obiettivo, senza forzare le aggressioni quando non erano necessarie; in poche parole, gli SK sono stati scolastici. Questa è stata una prova eccelsa dell’intera squadra, ogni membro ha svolto alla perfezione il suo compito, Werlyb e Dreams con un posizionamento perfetto durante i fight hanno protetto i loro carry, Crownshot era libero di infliggere quanti più dps possibili così come Pirean con i suoi controlli e Selfmade, sfruttando a pieno l’ultimate del suo campione, è riuscito a trovare le risorse necessarie per spezzare ogni team fight al suo esordio.

Per i Fnatic, invece, è stata l’impostazione della partita che non ha dato i frutti sperati perchè campioni come Tristana e Kassadin hanno bisogno di più tempo per raggiungere il picco di forma, tempo che gli avversari non gli hanno concesso. Opaca la prova di Nemesis che non è riuscito a trovare le risorse ed i posizionamenti necessari per isolare un singolo bersaglio e punirlo; in ombra anche Broxah che ha faticato a prendere vantaggio nelle prime fasi della partita. Discrete le prove di Rekkles e Hylissang; inizio match da incorniciare per Bwipo ma nel finale anche lui si disunisce e finisce per regalare troppe risorse agli avversari.

E lo saluto!

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