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[MSI] I Team Liquid abbattono la corazzata degli IG. l’occidente ha già un esponente in finale

MSI-2019

Dopo una fase a gironi dove ci sono state si sorprese ma alla fine a superare il turno sono stati i 4 team più accreditati da molti, la stessa cosa non si può dire delle semifinali. Perchè dal primo scontro, dove molti avevano dato per scontato il passaggio degli Invictus Gaming, escono vittoriosi i nord-americani del Team Liquid. Quest’ultimi sono arrivati a questa sfida consapevoli di chi andavano ad affrontare ed esibendo una qualità ed una capacità di adattarsi alle diverse situazioni esemplari.

La serie, ricordo che si gioca “al meglio di 5” (Best of five), è terminata con un sonante 3-1 in favore dei Cavallini Rampanti che hanno ceduto ai campioni del mondo solo il terzo game quando questi occupavano il settore rosso della Landa. Settore che per l’appunto è stato l’unico dove gli occupanti hanno ottenuto le loro vittorie.

Team Liquid

Roster del Team Liquid (Fonte Gamepedia)

Protagonista indiscusso di giornata è stato il support del Team Liquid, CoreJJ (vincitore del mondiale 2017 con i Samsung Galaxy), apparso in uno stato di forma idilliaco. Prima con un Braum ordinato con il quale è riuscito sia a coprire splendidamente la mappa raccogliendo assist anche nelle altre corsie sia a posizionare delle ultimate estremamente efficaci, per poi passare a Alistar e Galio con i quali ha aperto letteralmente le porte di ogni team fight applicando quei controlli essenziali per mettere fuori gioco gli avversari e consegnarli a poco a poco ai suoi tiratori.

Altro membro in stato di grazia è stato Jensen, il mid laner ha esibito un Sylas e una Orianna fuori dal comune, con il primo, nel game 1, una volta ottenuto vantaggio iniziale si è rivelato una vera spina nel fianco degli IG dove ad ogni team fight si impossessava dell’ultimate di Alistar e agiva da vera e propria frontline assorbendo innumerevoli danni e attenzioni; per quanto riguarda la sua maga di Piltover (game 2) notevole la quantità di controlli che riesce a mandare a segno sugli avversari mettendo i compagni in una condizione di vantaggio notevole all’interno degli scontri 5v5. Nel match conclusivo opta per Lux, uno dei campioni più performanti al momento, con la quale non ottiene un notevole numero di kill ma riesce a danneggiare, complice anche un ottimo posizionamento dello stesso, pesantemente gli avversari permettendo ai compagni di chiudere le kill.

Chi invece ha fatto un grandioso lavoro senza dare spettacolo, eccetto per il game 4, è stato il jungler Xmithie. Nella prima partita con Jarvan IV ha concluso con il 100% di kill partecipation con 22 assist ed una kill a referto, portando alla vittoria il jungler demaciano in quella versione da tank tanto criticata. Discorso simile può essere fatto per la sua RekSai, che si distacca dalla tipica build aggressiva optando per un kit che garantisca maggiore resistenza (Cronografo + Pegno di Sterak) per agevolare gli ingaggi. Tutto cambia nel 4° game quando tra le sue mani c’è Skarner, con lo Scorpione di Shurima sembra aver trovato la sua anima gemella con il quale, volta dopo volta, ha servito ai suoi compagni su piatti d’argento degli impotenti avversari.

I complimenti si allargando anche agli altri due membri del Team Liquid, Doublelift e Impact, rispettivamente ADC e toplaner. Il primo ha letteralmente danzato attorno agli avversari trovando dei posizionamenti perfetti per infliggere danno senza attrarre su di sè gli avversari. Che sia Kai’Sa, Sivir o Vayne lo spartito del tiratore era sempre lo stesso, lontano dal centro dell’azione ma abbastanza vicino da far valere tutto il potenziale dei suoi campioni. Nella corsia superiore Impact ha avuto il suo ben da fare contro il mostro sacro TheShy ma è riuscito a reggere il confronto. Il match più spettacolare da parte sua è stato senza dubbio il secondo con Sylas, dove, anche lui come Jensen, è riuscito a trovare vantaggio iniziale per poi sfruttarlo a suo favore lungo tutto il resto della partita. Partite di grande sacrificio per la squadra con Neeko e Kennen nel primo, terzo e quarto game.

E lo saluto!

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