[CAF] Tra deserti e piramidi parte la 39° Coppa d’Africa. L’Egitto supera di misura lo Zimbabwe

Lo scorso venerdì sera è ufficialmente iniziata la 39° edizione della Coppa d’Africa (o, se preferite, Coppa delle Nazioni Africane) ospitata dall’Egitto. La nazione dei faraoni torna ad ospitare la massima competizione continentale dopo quelle del 2006, 1986 e 1974. Inizialmente la competizione si sarebbe dovuta disputare in Camerun ma, a causa delle recenti problematiche interne, la CAF ha deciso di cambiare la nazione ospitante per garantire la sicurezza dei giocatori assegnando così allo stato dei Leoni Indomabili la prossima edizione del 2021.

A questa edizione partecipano 24 nazioni distribuite in 6 gironi, tra queste troviamo Madagascar e Burundi che per la prima volta nella loro storia riescono ad accedere alla fase finale. Saranno presenti i campioni in carica del Camerun insieme al Senegal alla ricerca di quello che potrebbe essere il loro primo titolo dopo la finale persa nel 2002 proprio contro la nazione dei Leoni Indomabili.

La fase a gironi, iniziata per l’appunto il 21 Giugno, terminerà il 2 Luglio, mentre il 5 prenderà il via la fase ad eliminazione diretta che raggiungerà l’apice il 19 Luglio con quella che sarà la finale. Saranno 6 gli stadi che ospiteranno questa Coppa d’Africa con partita inaugurale e finale nello Stad El-Qahira El-Dawly de Il Cairo. Gli altri impianti saranno lo stadio del 30 Giugno e lo stadio Al Salam sempre a Il Cairo, Alexandrian Stadium di Alessandria, l’Ismaila Stadium di Ismaila e il Suez Stadium di Suez.

EGITTO-ZIMBABWE

Come la tradizione impone la partita inaugurale spetta alla nazione ospitante, così alle 22 I Faraoni egiziani, in testa al palmares con 7 titoli in bacheca, sfidano I Guerrieri zimbabwesi che puntano al superamento della fase a gironi in quella che è la loro quarta partecipazione. Sulla carta i padroni di casa partono con i favori del pronostico, tra le loro fila figura il talento ex Fiorentina e Roma, fresco vincitore della Champions League con il Liverpool, Mohamed Salah ma non solo; infatti, insieme all’attaccante ci sono il centrale Hegazy, ex Fiorentina ora in forza al West Bromwich Albion, il capitano Ahmed Elmohamady dell’Aston Villa, ex Hull City ed il mediano dell’Arsenal Elneny. Infine, in panchina siede un’allenatore d’esperienza come Javier Aguirre, vincitore della Gold Cup del 2009 con il Messico. Per quanto riguarda lo Zimbabwe fari puntati sul duo offensivo con sede in Belgio MusonaNakamba, rispettivamente in forza all’Anderlecht ed al Brugge; inoltre, a seguirli in panchina c’è Sunday Chidzambwa, CT veterano del calcio africano.

L’andamento della partita rispecchia le aspettative con i Faraoni a mantenere il pallino del gioco schiacciando gli avversari nella loro metà campo costringendoli ad agire di rimessa nel tentativo di cogliere in controtempo i propri difensori. La pressione e le occasioni in favore dei padroni di casa aumenta con il passare del tempo così come la prestazione di Salah. Il Messi d’Egitto minuto dopo minuto crea e fornisce assist preziosi per i compagni che sotto porta però non riescono a mantenere la lucidità necessaria a sbloccare il punteggio merito anche di un ottimo Sibanda tra i pali. A pochi minuti dall’intervallo però Trezeguet, con un interno destro imprendibile, riesce a battere il portiere zimbabwese portando così l’Egitto in vantaggio. Nel secondo tempo, la squadra di Aguirre continua a tenere alta la pressione va ad un passaggio dal raddoppio in un paio d’occasioni, prima con Trezeguet con una conclusione ad effetto dal limite dell’area e poi con Salah da posizione ravvicinata, ma in entrambi i casi si oppone un superbo Sibanda in stato di grazia. Col passare del tempo l’Egitto tira il fiato e lentamente lo Zimbabwe viene fuori arrivando più volte dalle parti di Elshenawy senza però creare delle chiare occasioni da rete.

La partita termina quindi 1-0 per l’Egitto che, nonostante il risultato non rispecchi la mole di occasioni create, porta a casa i primi 3 punti della sua Coppa d’Africa e va ad occupare momentaneamente la prima posizione del girone A in attesa del risultato tra Repubblica Democratica del Congo e Uganda. Da rivedere la prestazione dello Zimbabwe apparso impaurito e rinunciatario, magari anticipare le sostituizioni potrebbe essere una soluzione per la squadra di Chidzambwa.

Ottima partita d’esordio per Salah, l’esterno del Liverpool è stata la vera spina nel fianco degli avversari; dalla sua fascia sono arrivate tutte le azioni più pericolose degli egiziani. Fondamentalmente gli è mancato solo il gol. Al momento, la grande fiducia che ripongono in lui è stata ripagata. Buona anche la prova dell’altro esterno Trezeguet, oltre al gol spinge tanto sulla fascia impedendo al terzino avversario di avanzare. Lato Zimbabwe medaglia d’onore al portiere Edmore Sibanda che con i suoi interventi impedisce ai suoi di subire una goleada, unico vero Guerriero (Warriors è il soprannome degli zimbabwesi) in campo oggi; sul finale viene sostituito da Chipezeze che nega un gol già fatto all’Egitto. Prova in ombra del capitano nonchè uomo più atteso Musona, pochi gli spunti, fatica a scardinare la difesa avversaria, unica occasione degna di nota una conclusione ribattuta nel primo tempo.

CRONACA

Come detto in precedenza, partenza sprint dell’Egitto che al 2′ chiama agli straordinari Sibanda con un colpo di testa di Mohsen su una punizione calciata da Salah. Passano appena 6 minuti ed è ancora protagonista l’estremo difensore zimbabwese che respinge la conclusione a botta sicura di El Said, sulla ribattuta si avventa Trezeguet ma non inquadra lo specchio della porta. L’assalto degli egiziani si fa sempre opprimente con le conclusioni di Salah e El Said che non impensieriscono Sibonda. Al 25′ arriva il primo squillo dello Zimbabwe con Musona che va a concludere dal limite dell’area ma è tempestiva la scivolata di Alaa che va ad intercettare il tiro. Arriviamo così al 41′, Ashraf appoggia in area a Trezeguet, l’attaccante con una finta si libera di Munetsi e Mudimu e con l’interno del piede destro spedisce il pallone sul palo più lontano dove Sibanda non può arrivare. 1-0 Egitto.
Nel secondo tempo i Faraoni riprendono da dove avevano lasciato, tenendo costantemente sotto scacco la difesa avversaria. Al 50′ ci riprova Trezeguet, sempre con il destro a giro, ma stavolta Sibanda si allunga sul secondo palo e con la manona devia la conclusione in corner. Passano 15 minuto e Salah ha sui piedi il pallone del raddoppio, Trezeguet vede l’inserimento del compagno e gli offre un filtrante che va solo spinto in rete, ma a stoppare i festeggiamenti arriva ancora una volta il prodigioso intervento di Sibanda. Da questo momento in poi la partita entra in una fase di stallo dove la spinta offensiva dell’Egitto va a calare e lo Zimbabwe fatica a creare delle chiare occasioni da rete; anzi rischia di subire nuovamente un gol all’86’ ma Chipezeze, subentrato all’infortunato Sibanda, chiude la porta ad un infaticabile Salah. A tre minuti dal 90′ ecco il lampo giallo, Billiat lancia sulla fascia Chawapiwa che mette al centro un pallone insidioso per Rusike che però non impatta bene con la testa.

E lo saluto!

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