[W20] Day 13&14 – Gen.G e Top volano alti. Irriconoscibili i TSM

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Tra vacanze natalizie e zone rosse varie mi ritrovo abbastanza tempo libero per pensare a questo mio povero blog/sito, spesso abbandonato a sè stesso. Ma non in queste settimane perchè m’è tornata la voglia di scrivere e se non ne approfitto adesso mi rendo conto che potrei restare a lungo ed abbandonare l’obiettivo: “raccontiamo il Mondiale di LoL”. Quindi bando alle ciance e riprendiamo il discorso; nell’ultimo articolo abbiamo visto cosa è successo nei gironi A e B, con Suning, G2, DAMWON e JDG che hanno passato il turno, mentre, TL, Machi, PSG e Rogue hanno salutato definitivamente la competizione. Adesso è la volta del girone “della morte” (C) ed il D.

Sul perchè il girone C sia stato rinominato il “gruppo della morte” è semplice da spiegare, questo è estremamente equilibrato con tutte e 4 le partecipanti sono in grado di vincere una sull’altra; o per lo meno così doveva essere. Quindi “morte” non si riferisce ai team bensì ai bookmakers perchè, nonostante ci siano due favorite al passaggio del turno indovinare l’ordine della classifica equivale a fare un terno al lotto. Nonostante ciò, Fnatic e Gen.G hanno fin da subito messo in chiaro un concetto: Chi vuole raggiungere i quarti deve passare sul loro cadavere. Si, perchè questi fanno valere la loro esperienza sul palcoscenico e siedono su un comodo 3-1 con un solo punto a separarli dalla qualificazione.

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La situazione nei due gironi in esame. TSM e UOL sono chiamati all’impresa per restare a galla. Fonte Lolesports

A rincorrere il duo in testa ci sono LGD e TSM, chiamati ad un miracoloso girone di ritorno. Tra i due, quelli con le maggiori probabilità sembrano i cinesi che sono apparsi più presenti sulla Landa ed al loro agio nelle partite meno metodiche e con continue schermaglie. Occhi puntati su Peanut che, merito di un meta abbastanza incentrato sui jungler, si è dimostrato il vero metronomo della squadra. Attenzione anche a xiye che guida la classifica dei KDA del team (70.7% nei play-in, 77.7% nel group stage)¹. Atmosfera abbastanza cupa in casa TSM, i nordamericani sembrano giocare ad un altro gioco. Doublelift è irriconoscibile e Spica soffre il ruolo centrale richiesto dai jungler in questo Mondiale. Per sperare di accedere ai quarti serve sia un drastico cambio di rotta sia uno scivolone da parte di uno dei due capolista.

Il gruppo D ricalca l’andamento del B con Top e DRX a contendersi la prima posizione e Flyquest e UOL in lotta per evitare il 4° posto. Gli asiatici non riservano alcuna sorpresa, le previsioni li vedevano come qualificati alla fase successiva e così stanno andando le cose. Entrambe le compagini giocano in scioltezza, le sbavature sono minime e nell’immaginario collettivo non hanno nemmeno bisogno di giocare i restanti matches. Aspettative rispettate anche dagli altri due team in questione. I Flyquest, liberi da ogni pressione legata ai risultati, giocano spensierati e apparentemente senza subire il palcoscenico internazionale. Sembrano accusare, invece, l’approdo al Group stage gli Unicorni. Escluso lo scontro con i nordamericani, i russi sono apparsi un po’ bloccati e, probabilmente, affrontare subito due delle contendenti alla vittoria dell’intero torneo non ha aiutato.

GIR. C – FNATIC TRA IL BEL GIOCO E L’EVITARE I G2

Come vuole la tradizione apro il racconto del “gruppo della morte” con i capolista, ovvero i Gen.G. Il cammino dei sudcoreani non è stato semplice come quello dei loro connazionali DAMWON (qui la sintesi). Perchè le previsioni vengono rispettate regalando al pubblico uno dei raggruppamenti più equilibrati di tutto il Mondiale, insieme al girone A (quello dei G2). Il gioco dei ragazzi di oDin si fa facilmente apprezzare non per giocate spettacolari ma per la capacità d’adattamento e per la prontezza con cui puniscono gli errori degli avversari.

Ne sono un esempio il match con gli LGD, botte da orbi dal primo all’ultimo minuto, e quello con i TSM dove approfittano dell’indecisione degli occidentali al Baron per ottenere il bonus viola e mettere la partita sui binari a loro favorevoli. Facendo un rapido confronto con le altre squadre qualificate questi Gen.G non spiccano per strapotenza meccanica ma se presi alla leggera possono mettere i bastoni tra le ruote a chiunque.

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Classifica finale. Gen.G e Fnatic ai quarti, LGD e TSM tornano a casa. Fonte Lolesports

Ad una lunghezza di distanza troviamo i Fnatic. Il cammino dei vicecampioni della lega europea, oltre a fomentarmi, m’ha dato anche da pensare. Specialmente riguardo allo scontro al vertice con i Gen.G ma non è che non hanno dato il massimo in modo da evitare i G2 ai quarti?; escludendo la domanda che si sono fatti tutti gli spettatori perchè non hanno giocato così anche la finale LEC?. Alla seconda non ho risposte, sulla prima direi “Ni”. Lo stesso mithy ha affermato che nella sfida in questione la squadra ha voluto provare una comp che aveva funzionato nelle scrim²; certo, da un lato, se i test non vengono fatti quando un’eventuale sconfitta è ininfluente a livello di classifica quando farli? Inoltre, questa sconfitta ti evita quei mal di testa legati ai Samurai e quindi una posizione psicologica complicata. Infine, così le squadre europee saranno su 2 rami diversi del tabellone.

Certo, andare al sorteggio dalla seconda fascia ti obbliga a scontrarti con una delle prime classificate ma i Fnatic non sembrano preoccuparsi di ciò. D’altronde con Hylissang e Bwipo in tali condizioni anch’io sarei fiducioso; il support bulgaro ha preso in mano le redini della botlane ed è lui a guidare Rekkles. Le sue aggressioni hanno messo gli orange in condizioni tali di vantaggio da rendere la vittoria un gioco da bambini. Il toplaner è nella classica forma che abbiamo prezzato nei momenti migliori, in corsia è una certezza e nei teamfight arriva con puntualità svizzera. Pochi dubbi su Selfmade e Rekkles, il jungler non sente la pressione del debutto nella massima competizione mentre l’adc, noto per la sua metodicità, cambia e si adatta immediatamente alle aggressioni dei suoi compagni. Parlare di Nemesis non è semplice perchè non è un giocatore che attira le luci della ribalta ma lavora nell’ombra e, inoltre, tende a portare anche il suo diretto avversario a giocare al suo ritmo.

Buone sensazioni sono arrivate anche dagli LGD Gaming che concludo la loro lunga corsa in questi Worlds in 3ª posizione. Il 4° seed cinese dimostra, ancora una volta, come la scena competitiva cinese sia una con il livello più alto di qualità. I games dei Play-In non influenzano la condizione della squadra di Maijizian che escono a testa alta dalla competizione. Le schermaglie continue sono state la casa di Peanut & co. durante la prima fase del torneo e ciò è stato confermato anche in questo Group Stage. Buona anche la solidità del team che, nonostante qualche gank sprovveduta del jungler o partenza migliore degli avversari, tengono botta, si uniscono e strappano tre belle vittorie (2 con i TSM e 1 coi Fnatic).

Deludono i TSM. Dai vincitori del Summer Split degli LCS mi aspettavo qualcosa in più. Non proprio il loro passaggio del turno ma che, per lo meno, dessero del filo da torcere ai loro avversari; in pratica, mi aspettavo da loro quello fatto da TL e Flyquest. Le cose migliori le hanno fatte vedere negli ultimi due incontri, quando ormai i giochi erano fatti e la loro eliminazione era stata segnata. Probabilmente la tensione ha giocato un brutto scherzo ai nordamericani. Bjergsen, al suo ultimo anno da pro player, ha salutato l’esport competitivo nel migliore dei modi; contro i Gen.G è stato il principale fautore del buon inizio di partita e sembrava in grado di portare da solo i suoi alla vittoria. Bene anche Broken Blade, il giocatore turco dopo le partite di adattamento durante la fase d’andata si sblocca nel ritorno dando la sensazione che insieme al midlaner potessero portare il successo ai TSM; ma così non è stato.

GIR. D – I DRX VANNO AI QUARTI IN SCIOLTEZZA

Se qualcuno aveva dei dubbi sulla candidatura dei Top Esports come probabili vincitori del titolo queste prime 6 partite li hanno risolti. I campioni della LPL non lasciano nulla al caso, sono qui per trionfare e questo stanno facendo, per adesso. Se sono loro a dettare i tempi della partita non c’è resistenza che tenga come dimostrato dalle prestazioni di Jackeylove, vero e proprio rappresentate di questa filosofia; inoltre, viene affiancato da yuyanjia il quale ha dimostrato di poter giocare sia support playmaker che enchanter. Su 369 (top), Karsa (jungle) e Knight (mid) non ho molto da aggiungere, hanno vinto il titolo nazionale e si stanno replicando al Mondiale.

Si, tutto molto bello ma la sconfitta subita per mano dei Flyquest penso, rivedendo gli highlights, abbia dato delle informazioni interessanti su come mettere in difficoltà la corazzata cinese. L’invade al 1′ insieme alle aggressioni nella corsia inferiore hanno colto in controtempo i Top che hanno faticato a tornare in partita, merito anche di WildTurtle e compagni che non gli hanno mai concesso l’occasione.

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Classifica conclusiva. Avanzano Top e DRX; niente da fare per Flyquest e UOL. Fonte PgEsports

La strapotenza asiatica la fa da padrona anche in questo raggruppamento, infatti, alle spalle dei cinesi troviamo i DRX. Per quanto riguarda i vicecampioni della LCK non mi è saltato all’occhio nessun giocatore in particolare; ma, la cosa che mi ha sorpreso di più è la loro gestione dei teamfights ed il rispettivo posizionamento. Emblematico lo scontro con i Flyquest nel quale, grazie a  Pantheon e Galio, si trovavano immediatamente tutti e 5 i giocatori nella stessa porzione di mappa non lasciando scampo agli avversari. Ciò si è visto anche nelle sconfitte subite per mano dei Top, i teamfights erano sempre equilibrati, eccetto nelle fasi avanzate di partita dove le differenze in itemizzazioni avevano acquisito un peso maggiore.

Lo so, sarò ripetitivo ma questi Flyquest, insieme ai TL, sono i perfetti rappresentanti dell’orgoglio americano. Si, il meme NA è ormai un classico e, sfortunatamente per loro, continua a ripetersi; ma mettendolo da parte si possono notare delle evoluzioni interessanti. Escludendo i TSM, i nodamericani hanno dimostrato una grande capacità di adattamento a quello che non è stato il loro meta. Cambiare parzialmente o totalmente il proprio modo di giocare non è semplice ma, farlo anche nei tempi ridotti della rassegna internazionale è un’impresa titanica. In questo va lodato il coaching staff dei FLY che dopo 3 partite ha riconosciuto delle debolezze negli avversari ed è riuscito a trasmetterle ai propri giocatori.

A condire il tutto poi ci ha pensato l’esperienza di WildTurtle, al suo 4° Mondiale, insieme a quella di IgNar e PowerOfEvil, alla loro seconda apparizione. Questi, quando sono stati messi in condizione di giocare i propri campioni migliori (es: IgNar e Blitzcrank) non hanno deluso le aspettative regalando sia delle belle giocate sia le 3 vittorie della squadra. Mi è sembrato un po’ sacrificato solo sia in fase di draft che in game, ma al quale va riconosciuta un’ottima tenuta mentale anche dopo il 2/9 contro gli UOL. Parzialmente in affanno anche Santorin, probabilmente per i jungler richiesti dal meta ma che comunque ha tenuto bene la mappa.

Fanalini di coda del gruppo sono gli Unicorns of Love. I campioni della LCL, dopo aver sfiorato il Group Stage nella passata stagione, centrano l’obiettivo e tastano l’elitè del competitivo. Si, il loro cammino non è stato tra i più lunghi ma faranno sicuramente tesoro di questa esperienza. Nella fase d’andata m’è parso che l’emozione ha avuto il sopravvento sugli Unicorni, nel ritorno un po’ meno ma ciò non è bastato ad ottenere il punto della bandiera. Poco incisivo Nomanz, il midlaner dopo aver incantato durante i play-in non riesce a ripetersi anche a causa dei clienti non semplici che doveva fronteggiare, partendo da POE per arrivare a Knight, passando per Chovy. Questo andamento è stato seguito, a parere mio, anche da AHaHaCiK e Gadget; un po’ come se dopo aver raggiunto l’obiettivo del group stage il dovere sia stato compiuto.

Quanto appena scritto, come buona parte delle cose che scrivo, sono legate a sensazioni personali che non sempre rispecchiano la realtà. Perchè pensare che qualcuno nel bel mezzo di una competizione dica “basta, ormai ciò che dovevo fare l’ho fatto, il resto non mi interessa” è impensabile. O per lo meno io, quando entravo in piscina a sfidare il cronometro non l’ho mai pensato, nell’ambiente competitivo, in senso lato, difficili sono le volte in cui ci si accontenta prima che le sfide siano terminate. Chi, invece, mi ha dato la sensazione di crederci e provarci fino in fondo è stato SantaS. Il support russo, oltre ad essere il secondo in termini di kill partecipation (57.5%)³, è più volte riuscito a mettere i compagni in posizioni vantaggiose. BOSS è il più criptico del quintetto; non so se ha realmente la fibra mentale che sembra o se è la sua poca espressività visiva a farmi pensare ciò. Comunque sia, una caratteristica del giocatore che mi è saltata all’occhio è la propensione a giocare di squadra; il rispondere sempre presente.

Con questa ennesima pappardella ho, finalmente, concluso la fase a gironi dei Worlds 2020. Rimangono “solo” 7 giornate di incontri prima della fine di questa personale epopea. L’obiettivo è sempre quello di concludere prima dell’inizio della nuova stagione competitiva e, al momento, sono convinto di portarla a termine. L’appuntamento è rinnovato alla prossima settimana (sono ancora ottimista) per due dei quattro quarti di finale.

E lo saluto!

Fonti:
1. Gol.gg: statistiche LGD
2. Fnatic Youtube: link (minuto 22)
3. Gol.gg: statistiche UOL
Img copertina: Fuxing Park

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