Il racconto della finale degli EDG e della loro vittoria dei Worlds

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A quasi un mese dalla fine dei Mondiali 2021 torniamo a parlare di League of Legends con il racconto dello scontro conclusivo. EDG-DWG è stata la finale più emozionante degli ultimi anni e la seconda nella storia a raggiungere il 5° game; la prima risale al 2016 nello scontro tra SK Telecom T1 ed i Samsung Galaxy. I protagonisti di giornata, come si poteva intuire dal precedente articolo1, sono EDward Gaming e DWG KIA. Uno rappresentante la LPL e l’altro la LCK, esattamente come la finale dello scorso anno tra Damwon e Suning.

Da fiero portabandiera degli underdog (gli sfavoriti) ad ogni evento internazionale spero che dal nulla arrivi qualche team che tiri fuori il colpo gobbo della vita e scombini tutte le previsioni. Sotto un’ottica particolare, il successo degli EDward Gaming sui più quotati DWG KIA può rientrare nel racconto ma sono comunque i campioni della LPL, mica pizza e fichi. Nonostante ciò buona parte del panorama esportivo dava i coreani già vincitori del secondo mondiale consecutivo. All’inizio ero anch’io in questo filone ma dopo la semifinale con i Gen.G il tarlo del dubbio si è fatto strada nella mia mente. Purtroppo questo non è bastato a salvare il mio pick’em ma la convinzione che, arrivati al 5° game, i cinesi avrebbero avuto una marcia in più mi ha accompagnato per tutta la finale.

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Il midlaner degli Scout premiato con il titolo di MVP della finale. Fonte Facebook

Lo scontro che ha chiuso la stagione 2021 ha preso tutto l’arco narrativo del “T1-DWG finale anticipata” e l’ha gentilmente accompagnato al baretto. Perchè questo scontro ha avuto dell’epico. Se non è stato il più equilibrato di sempre, di sicuro sale sul podio. Ad un primo game in mano agli EDG rispondono i DK con gli scontri 2 e 3; per finire con il lento ed inesorabile decadimento delle certezze dei coreani a favore del brio e della capacità d’adattamento cinese. L’impressione che mi è arrivata è che i ragazzi di Maokai, con l’avanzare del tempo, avessero trovato dei piani appositi per gestire ogni possibile tiro mancino degli avversari.

Breve parentesi sui singoli che mi hanno colpito. In affanno Ghost, il tiratore dei DK non mostra la stessa condizione dello scorso anno. Meno presente nei fight ed anche in corsia ha faticato a fare la voce grossa. Giornata da incorniciare per Scout, il midlaner cinese, oltre a limitare l’efficacia di ShowMaker, si rende protagonista delle vittorie portando a casa anche il titolo di MVP della finale. Nulla da dire sulle prestazioni di ShowMaker sempre sul pezzo. In grande spolvero anche Viper ma su di lui mi ero già espresso nel precedente pezzo quindi non sto qui a ripetermi1.

Ma passiamo alla cronaca.

GAME 1 – FERITI CON LA LORO STESSA ARMA
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Le formazioni in campo nel primo game con rispettive skin

La partita d’esordio mi ha dato la sensazione che gli EDG hanno fatto subire ai DWG lo stesso destino che, di solito, i coreani infliggono ai loro avversari. Ossia un gioco ordinato e ponderato, dove non si corrono rischi inutili e si combatte solo quando necessario. I cinesi gestiscono i teamfight, davanti agli obiettivi maggiori, alla perfezione. Specialmente quello al secondo tentativo di Baron dei DAMWON; dove l’ottenimento del buff ha spianato la strada ai ragazzi di Maokai verso il primo punto della serie.

Da’ ancora del fil da torcere Zilean ai piani dei campioni in carica. Lo “Spostamento temporale” (la ulti) continua ad assorbire le principali abilità dei giocatori che si ritrovano senza risposta quando sono gli EDG ad attaccare. Bene Flandre che tiene botta allo sfavorevole scontro diretto in corsia per poi essere incisivo nelle fasi finali. Subito caldo Viper che non cede alla pressione di affrontare Ghost e, anzi, si mostra all’altezza di una finale mondiale.

GAME 2 – “VORREMMO GIOCARE NOI ADESSO”
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Le formazioni in campo nel secondo game con rispettive skin

Come un leone ferito nell’orgoglio che si rialza, così i DAMWON entrano sulla Landa in questo secondo round. Il cambio di registro è palese e necessario perchè i cinesi non possono essere lasciati da soli sulla mappa. Traumatico per gli EDG l’impatto di ShowMaker e Canyon nel match. La coppia ha usato alla perfezione l’interazione tra Malzahar e Qiyana per mettere Scout alle strette. La tattica ha premiato i ragazzi di kk0ma che ricambiano il favore subito. Merita un elogio la tenacia degli avversari che, nonostante lo svantaggio, riescono a rubare il Barone Nashor e rallentare l’avanzata dei campioni in carica.

Oltre al riscatto per i già citati Canyon e ShowMaker, trascinatori della squadra, buona la performance di Khan. Il toplaner ha giocato un Graves ordinato che non ha rischiato fino al raggiungimento degli oggetti principali. Dall’altro lato lodevole la prova di JieJie, glaciale nelle “smite-fight” dove ha rischiato di rubare 2 buff viola. Ruolo amaro per Flandre che ha dovuto fare la vittima sacrificale.

GAME 3 – KHAN CHE ABBAIA… A VOLTE MORDE
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Le formazioni in campo nel terzo game con rispettive skin

Questo è stato il momento in cui ho pensato: “qui i DAMWON hanno messo la parola fine sulla Bo5“. Perchè, probabilmente, è stato il match meno equilibrato dei cinque. I coreani ritornano al loro classico, controllo della mappa e poche risorse agli avversari. Gli EDG dal canto loro, mostrano superiorità nei 5v5 frontali. Dopo una fase centrale di stallo, i coreani riescono ad evitare i teamfight diretti riuscendo ad isolare bersagli singoli in modo da far valere la superiorità numerica. E così facendo si portano in vantaggio per 2-1.

Gran parte del merito della seconda vittoria del team di kk0ma va a Khan che pilota un Gragas al limite della perfezione. Notevole l’apporto anche di ShowMaker e Canyon con dei flank perfetti che esaltano le loro infinite capacità meccaniche.

GAME 4 – LA TOP DA’ LA TOP TOGLIE
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Le formazioni in campo nel quarto game con rispettive skin

Come nello scontro precedente anche questo viene deciso dalla corsia superiore. Non per demeriti di Khan ma per il gran lavoro di Flandre che, liberatosi del peso dell’apripista, fa da ancora di salvezza per i suoi compagni. Con Graves raggiunge un farm esagerato (356cs in 33 minuti) che lo rende inconstestabile nell’1v1. La tensione del 4° game si fa sentire tra i giocatori, i quali abbassano il numero di schermaglie in favore di quei fight strettamente necessari per gli obiettivi maggiori. L’andamento generale dalla partita è simile a quello precedente con l’eccezione che gli EDG correggono il tiro e prendono per loro i draghi. Agendo nell’ombra i cinesi strappano il Barone agli avversari; si fanno strada nella loro base e regalano al pubblico ed a loro stessi Silver Scrapes.

Come è facilmente intuibile dal titolo, il protagonista dello scontro è stato Flandre. Alle sue spalle si posiziona Scout con una Zoe rimarchevole che, con le sue “Bolle della Nanna“, suona la carica per i suoi compagni. In affanno Khan, meno passivo del solito Ghost (ma a sto punto penso sia il suo modo di giocare) che si impone nella fase di corsia ma poi cala nella parte finale. Riesce ShowMaker a trovare delle buone giocate con Orianna ma si vede che questo non è il meta del campione.

GAME 5 – LA RESA DEI CONTI
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Le formazioni in campo nel primo game con rispettive skin

Giunti a questo punto, personalmente, non avevo pià niente da chiedere alla finale. Finalmente riesco ad assistere ad un quinto game nell’ultima serie di una stagione. La tensione è palpabile e, naturalmente, si ritorna verso ciò che è più familiare limitando i rischi. Viper torna su Aphelios (3° suo campione più giocato in assoluto)2 e JieJie, dato il ban di JarvanIV, su Xin Zhao; i DAMWON tornano su una composizione che richiama la finale di LCK con Canyon e Ghost a pilotare Trundle e Ziggs.

Sarà la tensione per la finale o il mio fomento della quinta partita, ma la percezione è che i 10 giocatori avanzassero con i piedi di piombo; cosa giustificabile, data la posta in palio. Nonostante ciò non sono mancate le schermaglie con Flandre particolarmente propositivo con il suo Kennen. Questa intraprendenza da’ una scossa al match che entra subito in temperatura. Le azioni iniziano a susseguirsi sulla Landa, i DK si impongono sulla corsia superiore mentre gli EDG si occupano della mid e bot lane. Però quando arriva il momento dei teamfight i cinesi sembrano avere un passo in più degli avversari. Fino a quando il tutto non si trasforma in una sfida a scacchi. Da un lato coreani giocano l’asso dalla manica e conquistano di nascosto il buff del Barone Nashor; dall’altro, gli sfidanti, premono sul drago dell’anima.

Qui, viene fuori tutta la freddezza dei ragazzi di Maokai che bloccano l’assalto all’obiettivo neutro per rigirarsi, in un batter d’occhio, sul jungler avversario impossibilitato dal rispondere. La maggiore concentrazione dei campioni della LPL ha ancora la meglio sui nemici, perchè alla comparsa del Drago Maggiore Canyon viene colto, nuovamente, fuori posizione. L’imponente buff viene raccolto dagli EDG che si girano sul Barone per poi chiudere la pratica con l’assalto della base avversaria.

Così, i Worlds hanno i loro nuovi campioni che stravolgono le previsioni alla partenza e riportano la coppa in Cina dopo il successo del 2019 dei FunPlus Phoenix.

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Gli EDward Gaming alzano la tanto meritata coppa degli evocatori. Fonte Facebook

E lo saluto!

Fonti ed eventuali:
1. Articolo sulle semifinali Worlds 2021 – phaelibus.com
2. Bibbia delle statistiche – GamesofLegends
Foto di copertina – Facebook EDG
Highlights della finale – Onivia

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