Il mistero dei Rogue: c’hanno visto lungo o gli serve un oculista?

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Nel bel mezzo di uno dei tanti blackout che si presentano ogni qual volta piove, mi accingo a darvi il benvenuto al 5° episodio dei “nuovi roster” LEC. L’essere giunti così rapidamente a metà del nostro viaggio da una parte mi fa rosicare, perchè me potevo svegliare prima, ma dall’altra mi spinge a non mollare. Finora vi ho presentato quelle squadre che secondo me saranno le principali forze dello spring split. Questo pezzo, insieme ai prossimi due o tre, saranno dedicati a quei team da metà classifica.

Nonostante abbiano occupato stabilmente i vertici delle ultime tre regular season, i Rogue non mi trasmettono la stessa sicurezza del passato. Ciò è principalmente legato all’assenza di un cambio radicale durante l’off-season, come fatto dai G2. Soprattutto, mi aspettavo dei pesanti interventi sul coaching staff dei Ninja che, invece, è rimasto pressoché invariato. L’unica eccezione è rappresentata dall’arrivo di SeeEl nel ruolo di vice allenatore.

Ad onor del vero, il periodo di trattative è stato molto caldo per la compagine europea. Dato che Inspired ed Hans Sama hanno abbandonato la nave per cercare fortuna in LCS; uno lato Evil Geniuses (ma perchè?) e l’altro lato Team Liquid (già meglio). Ed il fattaccio sta qua, perchè queste che erano le principali bocche da fuoco dei Rogue sono stati rimpiazzati da giocatori che, all’apparenza, sono di livello inferiore. Ma procediamo con ordine…

IL CLAMORE NON INFLUENZA DIRETTAMENTE IL SUCCESSO
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Il nuovo roster affidato a fredy122. Da sinistra a destre: Comp (adc), Trymbi (support), Larssen (mid), Odoamne (top) e Malrang (jungle). Fonte Youtube

Prima di conoscere meglio il quintetto dei nuovi Ninja c’è un breve ragionamento che vorrei esporre. Si, sulla carta, sembrerebbero esser stati fatti dei passi indietro rispetto all’anno scorso ma attenzione ai giudizi troppo affrettati. Questo potrebbe anche essere uno split di transizione dove i Rogue hanno fatto cassa con le cessioni per, magari, investire con più decisione in futuro.

Inoltre, non va dimenticato che l’organizzazione è arrivata da appena due anni al massimo campionato europeo e non ci si può aspettare che venga messa continuamente mano al portafoglio; a maggior ragione se i risultati sperati non sono arrivati in concomitanza con la spesa. A questo va aggiunto il fatto che comunque lo zoccolo duro c’è ancora e con il trio Odoamne, Larssen, Trymbi a disposizione ci penserei due volte prima di darli per spacciati.

Tra i nuovi arrivati quello che, giustamente, genera più curiosità è Malrang, jungler coreano ex DWG. Kim Geun-seong, così all’anagrafe, approda in Europa dopo quattro anni di esperienza in LCK; ha contribuito al primo posto in stagione regolare dei campioni coreani in carica; inoltre, ha già saggiato l’ambiente occidentale nel 2018 giocando il winter split della TCL con i Royal Bandits. Inoltre, la (mia) recente della nazionalità di SeeEl, anche lui coreano, allontana con decisione lo spettro di un Mowgli-Vitality 2.0.

L’arrivo di Comp è quello che mi ha lasciato più perplesso. Il tiratore greco non si è fatto particolarmente notare durante la sua permanenza ai Vitality. I tempi dei successi nella LFL del 2019 sembrano lontanti ma hai visto mai che uno stile più pacato posso giovane al giovane Adc.

Se sono entrato con i piedi di piombo in casa G2 mi tengo ancora più abbottonato sui Ninja. Il primo sguardo non è dei più convincenti ma confido nelle capacità di fredy122 e nel fatto che il coach sta iniziando il suo quarto anno alla guida dei Ninja. Ma più di ogni cosa, spero che cambino play-style o per lo meno che ne introducano uno nuovo.

E lo saluto!

Fonti ed eventuali:
Fonte infinita di conoscenza LoL: Leaguepedia

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