È ripartita la LEC. G2 la certezza, Astralis e MAD le sorprese della Superweek

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La LEC passa dalle parole ai fatti. Archiviati i voli pindarici della settimana è finalmente giunto il momento di lasciare spazio alla Landa degli Evocatori. Infatti lo scorso week-end ha ufficialmente preso il via il summer split 2022 con l’ormai classica Superweek.

Oltre alla normale curiosità ed hype nel rivedere i migliori giocatori del panorama europeo darsele di santa ragione, per un profano e semplice spettatore come il sottoscritto questo è stato anche il momento di vedere come i team si approcciano al nuovo meta di League of Legends. E, col senno di poi, posso affermare di essere abbastanza soddisfatto nell’aver rivisto qualche campione inutilizzato in precedenza ma sento che si può osare qualcosa di più; vedesi l’avvio della LCS.

Classifica LEC al termine della Superweek. Fonte Leaguepedia

Classifica alla mano risplendono i campioni in carica dei G2 che, come vedremo più avanti, trasmettono delle vibrazioni simili a quelle del 2019. In grande forma Excel, Astralis e MAD, con quest’ultimi che hanno un bel po’ da recriminare. Superweek con il freno tirato per Fnatic, SK Gaming e BDS; mentre, rimandati alla prossima giornata Rogue, Misfits e Vitality.

Infine, tra le notizie più belle di questo summer split c’è senza dubbio il ritorno del pubblico, come si evince dalla foto di copertina, nello studio di Berlino.

G2, ASTRALIS, MAD E XL: IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO

Il riassunto di quanto accaduto in questa Superweek inaugurale di LEC si apre con le note positive di settimana.

La sorpresa più grande di tutte, per me, sono stati gli Astralis. Il cambio di roster ha, al momento, sortito gli effetti desiderati. L’esempio più eclatante è dato dalle parole di Dajor in intervista dove ha ammesso di sentirsi più stimolato e sicuro nel provare anche nuovi campioni e tattiche. In linea generale, si è vista una chiara idea di gioco, nel senso che non ho rivisto quei momenti in cui la squadra non sa più dove dirigersi. Certo, i tempi di gioco non sono tra i più effervescenti ma si è visto un team solido e compatto. Ottimo l’ingresso di JeongHoon che con il suo Pyke ha fatto vedere delle ottime meccaniche e una buona attitudine al teamfight. Sono apparsi in forma anche Kobbe, veramente on point su Veigar, e Xerxe.

Un’altra compagine che ha ben figurato all’esordio sono i MAD Lions. L’arrivo di Nisqy sembra aver portato quell’ondata di freschezza che mancava ai madrileni. Tenendo conto delle nuove tempistiche introdotte dal meta, i ragazzi di Mac sembrano essersi messi alle spalle lo scorso split. E, se non fosse stato per quel singolo ma madornale errore all’Elder Dragon della sfida con i Rogue, adesso staremmo parlando di una squadra imbattuta nella superweek. Elyoya sembra quello del 2021 dove ha incantato il pubblico con una tenuta di gioco impressionante.

Ovviamente, tra coloro che meritano di essere menzionati tra i primi ci sono, senza dubbio, i G2. Il quintetto agli ordini di Dylan Falco, sembrano non aver proprio accusato le fatiche del MSI e rappresentano, ad oggi, l’unica vera certezza della LEC. La polivalenza della squadra continua ad essere il marchio di fabbrica dei Samurai (vedesi lo scontro con i Rogue) e, l’apparenza, è che, per loro, il cambio di patch non sia mai avvenuto. Flakked, continuando ad agire, all’ombra dei pirotecnici Caps e BrokenBlade si sta affermando come uno degli Adc più validi del campionato; condividendo, come ha evidenziato il buon Deugemo1, un KDA di 44.

A chiudere il quartetto di squadre che hanno ben impressionato nei primi tre match del summer split, figurano di diritto gli Excel. Il bootcamp coreano ha dato i suoi frutti. La loro unica caduta è stata per mano dei Samurai dopo uno scontro epico di oltre 37 minuti, in cui i ragazzi di Youngbuck hanno comunque dato l’impressione di poter da un momento all’altro ribaltare lo scontro. Parlare di un singolo, in questo caso, sarebbe riduttivo. Perchè l’intero quintetto si è mosso come un sol uomo, con idee chiare ed un piano di battaglia perfetto.

I NUOVI CONSERVATORI: FNATIC, SK E BDS

Stallo in LEC

Il paragrafo centrale lo dedico a coloro che non hanno mostrato grossi cambi di paradigma rispetto allo split precedente; ossia SK Gaming, Fnatic e BDS. Nonostante queste tre mostrino dei punteggi totalmente differenti in classifica, la sensazione di stantio che mi hanno stimolato nella superweek di apertura è molto simile.

Sugli SK la sintesi perfetta è stata fatta da Kenrhen in fase di casting: “Gli SK non si sono adattati al nuovo meta ma hanno adattato il meta al loro stile di gioco”. Perché, la famosa “durability patch” permette ai tedeschi di non perdere terreno nelle prime fasi di gioco per poi giocarsela ad armi pari dal mid game in poi. Inoltre, l’esperienza e la sintonia di un team che non ha cambiato i suoi componenti calzano alla perfezione in questo meta. Il valore di questi ultimi aspetti si è reso evidente nell’unico scontro vinto dai ragazzi di Swiffer ai danni dei BDS.

Passiamo proprio agli svizzeri. Proprio come nel caso dei MAD anche il loro 0-3 non rende giustizia a quanto mostrato dai giocatori. Dopo i primi due game anonimi, i BDS sono riusciti a mettere alle corde la corazzata dei Vitality. Purtroppo, però, un brutto errore durante il Barone Nashor ha minato la tenuta mentale della giovane roster e aperto la strada ai Calabroni francesi. Nonostante i meme e lo sbigottimento che il perdere una partita già vinta possa scatenare, io ci vedo comunque un aspetto positivo. Perché nell’errore, il quintetto di Grabbz, si è mosso in maniera compatta quindi la chiamata è stata condivisa da tutti e questo potrebbe essere un buon punto di partenza.

I Fnatic in questo paragrafo potrebbero sembrare fuori posto ma è legato ad una lettura diversa rispetto ai team precedenti. Perché che l’armata arancione arrivi pronta al nuovo split è abbastanza scontato; la cosa che mi ha portato ha inserirli qui è stata la draft della partita con gli Excel. Le scelte di Xin Zhao e Gwen (per affrontare GP, visibile nella gallery finale) sono state delle note stonate, soprattutto dopo il bello e convincente esordio con i Rogue al day 1. Al di là di ciò, il buono stato di forma dei ragazzi di YamatoCannon non è in discussione; volendo cercare il pelo nell’uovo, Razork è stato il meno appariscente ma il suo contributo non è mai mancato.

MISFITS, ROGUE E VITALITY RIMANDATI ALLA WEEK 2

Nell’ultimo paragrafo di giornata arrivano le note dolenti della LEC. Vitality, Misfits e Rogue mi hanno, chi più chi meno, deluso. Gli unici che mi aspettavo di vedere faticare sono i secondi dell’elenco; ma gli altri due proprio sono stati proprio una sorpresa in negativo.

In una squadra, come quella dei Coniglietti, che non ha fatto della stabilità il suo marchio di fabbrica vederli mescolare, ancora una volta, le carte tra uno split e l’altro non è stato uno spettacolo piacevole. E, siccome dalla storia non si impara, ecco che ci tocca nuovamente assistere a dei Misfits spaesati che dovranno costruire una sintonia da zero. Dispiace soprattutto per il poro Irrelevant che da rookie si ritrova lanciato sul massimo palcoscenico europeo dove l’unico che può contare una sostanziale esperienza è Neon.

Cambiando casacca, ciò che mi ha particolarmente deluso dei Rogue è probabilmente legata ad una mia errata assunzione; ossia che con i tempi di gioco lunghi, i Ninja avessero trovato terreno fertile. Ma così non è stato perché la compagine guidata da fredy122 è apparsa più spaesata del solito. Se non fosse stato per il furto di Comp e Malrang all’Elder, contro i MAD, adesso si starebbe parlando di un inizio disastroso. I vice-campioni dello spring sono chiamati a riscattare il più presto possibile questo inizio di split, magari già dalla week 2.

Chiudiamo, forse ingiustamente, con i Vitality. Il superteam francese, deve veramente ringraziare l’inesperienza dei BDS per non condividere il posto in classifica, al termine della superweek, con i più mesti e meno chiacchierati SK Gaming. La cosa che mi ha destato più dispiacere è stato il non vedere quella qualità di gioco che un roster di questo calibro dovrebbe esprimere. I Calabroni mi sono sembrati schiavi della mappa, non li ho visti propositivi quanto i team che li affiancano in classifica. Ovviamente si tratta della prima uscita stagionale con un nuovo jungler in rosa, quindi è scontato che c’è tutta una fase di rodaggio da completare.

FORMAZIONI SUPERWEEK

Fonti ed eventuali:
1. I G2 SONO ANCORA LA SQUADRA DA BATTERE: Deugemo Youtube
Bibbia inesauribile di conoscenza: Leaguepedia
Immagine copertina: Twitter

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