Fnatic e G2, un 2023 colmo di ritorni importanti e rookie da lanciare

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Rincorsi dall’inesorabile scorrere del tempo siamo qui a dare il benvenuto al secondo appuntamento con i nuovi roster della LEC. Rispetto alla prima puntata, qui l’introduzione sarà parecchio più breve dato che tutte le novità del 2023 sono state già affrontate e descritte al meglio delle mie possibilità. I protagonisti di giornata sono le due squadre, nel bene e nel male, più rappresentative dell’Europa: i Fnatic ed i G2.

Durante l’off-season, i punti in comune tra queste squadre non mi sono saltati immediatamente all’occhio come quelli tra KOI e Heretics, i quali erano abbastanza ovvi. Attenzionando, però, gli elementi dei diversi roster, è affiorata ben più di qualche similitudine. Non si trattano di caratteristiche condivise solamente tra loro però sono tali da permettere un parallelismo. Perchè entrambi hanno operato una sorta di rivoluzione interna, i Samurai sul lato player, mentre, gli Orange, principalmente, a livello tecnico. Prima di rivelare i nomi, gli aspetti comuni ad entrambi i team sono il ritorno di un ex giocatore e l’ingresso di un rookie.

IT’S GOOD TO BE BACK

Da sinistra verso destra: Wunder (top), Razork (jungle), Humanoid (mid), Rekkles (adc), Rhuckz (support). Fonte Twitter

L’armata arancione, dopo essere caduta vittima della “maledizione del superteam”, ha operato, per me, in maniera inattesa. Perchè, salvo decisioni dei diretti interessati, supponevo che la botlane e Razork erano gli unici ad essersi guadagnati la riconferma. Humanoid, probabilmente, si era salvato con le prestazioni ai Worlds; mentre, per Wunder e YamatoCannon immaginavo un futuro lontano dai Fnatic.

Alla fine i fatti hanno raccontato un andamento abbastanza diverso. A partire dalle polemiche, sui regimi di allenamento leggeri, di Upset che hanno portato ad un allontanamento del tedesco, che nemmeno il cambio di coaching staff ha fatto rientrare. Per quanto riguarda l’eterno Hylissang, da quello che si evince dal lodevole video di addio1, la decisione di cambiare aria sembra sia stata presa di comune accordo tra le due parti. Infine, per l’allenatore svedese è stata rispettata la naturale scadenza del contratto ma, evidentemente, non sono arrivati risultati tali da garantirgli il prolungamento contrattuale.

ADC. Dopo due stagioni di assenza la LEC è lieta di dare il benvenuto ad uno dei suoi giocatori simbolo, ovvero Carl Martin Erik Larsson per gli amici Rekkles. Il primo pensiero che mi viene in mente quando si parla dello svedese sono le sfortunate scelte operate dal giocatore. Nel 2021 passa ai G2, crea un superteam ma non si qualifica nemmeno ai mondiali. L’anno seguente passa ai Karmine con la promessa di tornare in LEC nel 2023 ma la società non trova l’accordo e rimane in LFL. Adesso ritorna come il figliol prodigo nella squadra con la quale ha ottenuto i maggiori successi in carriera ma troverà dei Fnatic completamente rivoluzionati, dove l’unico legame con il passato è il toplaner Wunder. Sulle qualità tecniche del giocatore c’è ben poco da aggiungere, il mio augurio è che sia cresciuto mentalmente scrollandosi di dosso l’ossessione per la vittoria.

SUPPORT. Con l’arrivo di Rúben Rhuckz Barbosa, l’armata arancione affianca letteralmente il nuovo con il vecchio. Da un lato un tiratore con un’esperienza pluriannuale, dall’altro un rookie. Nonostante ciò, definirlo un vero e proprio esordiente non mi sembra esatto dato che le prime esperienze da pro player risalgono al 2014. Il portoghese proviene dall’academy degli stessi Fnatic, con i quali ha vinto lo spring split LVP, e si è conquistato il posto nella prima squadra dopo le brillanti uscite nelle prime partite degli ultimi Worlds. Il giocatore ha dimostrato di essere in grado di seguire i compagni ma anche di riconoscere le occasioni e coglierle non appena si presentano. Vestire le pesanti scarpe di Hylissang non sarà semplice ma se il tenore sarà quello mostrato lo scorso Ottobre, ci sarà sicuramente da divertirsi.

Gli ultimi cambiamenti in arancione riguardano il coaching staff. Come detto in precedenza alla guida del quintetto non ci sarà più YamatoCannon, ma, sempre dall’academy è arrivato Crusher. Portoghese come Rhuckz e, come il supporto, non è l’esperienza a mancargli. In quattro anni da allenatore ha vinto altrettanti split con Fnatic TQ, UCAM e For The Win. Anche per lui sarà la prima volta in LEC ma non sarà da solo, perchè al suo fianco ci sarà il finlandese Hiiva, che i più ricorderanno come support dei Misfits o come strategic coach degli stessi.

La sensazione è che si sia lavorato un po’ in economia mantenendo però un quintetto valido. Dato il nuovo formato non li piazzerei allo stesso livello dei KOI, che rimangono i favoriti, ma nelle serie prolungate saranno da tenere d’occhio e se non succedono altri drammi magari tra spring e summer un pensierino al titolo ce lo potrebbero fare. Certo, sarà fondamentale anche il meta perchè come detto da Jankos2 si tratta di un quintetto molto incentrato sul mid/late game con giocatori che prediligono accumulare durante le prime fasi dell’incontro.

I G2 RIFONDANO MA INNOVANO MENO DEL PREVISTO

Dall’alto in basso: BrokenBlade (top), Caps (mid), Hans Sama (adc), Yike (jungle), Mikyx (support), Romain (general manager), Raf (team manager). Fonte Twitter

Come detto in apertura, i Samurai hanno optato per un cambio radicale di roster. Jankos, Flakked e Targamas non fanno più parte del team. Non è bastata la vittoria dello spring split per garantire loro il posto in squadra. Dal MSI in poi, i G2 hanno intrapreso una fase discendente che ha raggiunto il culmine con il secco 3-0 della finale di Malmö e con un Mondiale incolore terminato al Group Stage con un parziale di 1-5. Alla luce dei risultati, però, non mi sento di dare tutte le responsabilità ai singoli giocatori. Il segnale che ho percepito dalla finale è di una errata lettura del meta, il non aver riconosciuto quali erano i pick dominanti e lo stile migliore da mettere in campo.

JUNGLE. Come per il team precedente, anche qui è stato chiamato un rookie a riempire l’enorme vuoto lasciato da Jankos. Dagli LDLC, sbarca in LEC Martin Sundelin, in arte Yike. A differenza del giocatore precedente si tratta di un vero e proprio giovane in rampa di lancio. Svedese, classe ’00, vincitore con la squadra lionese di entrambi gli split regionali, finalista del primo EUM 2022 e semifinalista del secondo. L’anno precedente, sempre in LFL, ha portato in prima divisione il Team Oplon e nel 2018 ha giocato le due semifinali del PG Nats con i Samsung Mornistar. Palmares alla mano, i G2 potrebbero essersi assicurati il jungler del futuro ma per diventare tale accompagnato e appoggiato.

ADC. Dopo un anno di transizione in LCS, al Team Liquid, Hans Sama torna in Europa. Si è trattato di un 2022 povero di soddisfazioni per il francese. Dopo un’ottimo avvio di stagione con la vittora del Lock-In, il superteam statunitense cade nella semifinale dello spring e non riesce più a rialzarsi. Il summer va anche peggio, tanto che sfuma anche la qualificazione mondiale con un parziale reverse sweep subito per mano degli Evil Geniuses. Come per Rekkles, anche le sue qualità sono note, ma i miei dubbi sono legati alla monotematicità del giocatore che, mi auguro per loro, i G2 possano cambiare.

SUPPORT. Il figliol prodigo è di nuovo in corsia inferiore. Come per i Fnatic, anche i Samurai accolgono nuovamente tra le loro mura un ex, ovvero Mikyx. L’allontanamento dello sloveno però è stato più turbolento di quello dello svedese. Nonostante ciò il giocatore si è subito messo in mostra portando gli Excel al loro primo playoffs. Ciò si è ripetuto anche nel summer, dove le sensazioni erano anche migliori ed il team sembrava lanciato verso i Worlds, se non avessero incontrato subito i Fnatic. Adesso Mikyx è tornato per prendersi la sua rivincita e ricordare a tutti perchè era lui il support che ha vinto il MSI 2019. Anche per lui, l’ambiente sarà molto differente rispetto al passato e sarà divertente vedere come si rapporterà con i nuovi compagni.

Carta alla mano questo roster non mi fa emozionare, mi è sembrato che non si sia voluto rischiare troppo e quindi optare per una sorta di “usato garantito”. Certo, la sola presenza di Caps e BrokenBlade eleva già il team nel gruppo dei favoriti e la loro versalità sarà sicuramente un’arma in più ma sarà essenziale il buon inserimento di Yike nei meccanismi della squadra perchè, almeno nelle prime battute, è il jungler a dettare i tempi di gioco. Infine, non va dimenticato il buon Dylan Falco che è comunque uno dei coach migliori del panorama europeo.

Ed anche il secondo pippone sui nuovi roster è terminato. Come sempre, mi ritrovo nuovamente con l’acqua alla gola ma sono fiducioso che porterò al termine l’impresa. Nel prossimo appuntamento daremo spazio a due squadre che vogliono consolidare il loro ruolo tra le grandi forze della LEC, MAD e Excel.

E lo saluto!

Fonti ed eventuali
1. Thank You, Hylissang – Fnatic Youtube
2. Jankos Clips – ch3ap freebooter
Bibbia di infinita conoscenza – Leaguepedia

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